Libano, arrestato l’organizzatore dell’unico Pride in Medio Oriente

Outlet: LezPop / Editor: Unspecified / Language: Italian / Date of publication: 17 May 2018 / Estimated reading time: 1 minute.


Nel Medio Oriente l’omosessualità può essere una condanna a marcire in carcere o addirittura una sentenza di morte. L’unico barlume di speranza era rappresentato dal Beirut Pride che in Libano avrebbe raccolto come lo scorso anno qualche migliaio di coraggiosi attivisti LGBTI locali. La polizia ha però impedito lo svolgimento della manifestazione e arrestato Hadi Damien, l’organizzatore. Il reato contestato è l’aver inserito nel programma la lettura di un testo teatrale sui reati omofobici.

Il codice penale in Libano punisce gli omosessuali con un anno di detenzione per “rapporti sessuali contro natura“. Lo scorso anno per la prima edizione la cerimonia di chiusura della Pride Week fu tenuta in forma privata per timore di rappresaglie della polizia o degli islamisti.

Beirut Pride 2018, chiusura anticipata

Hadi Damien, ricercatore della Saint Joseph University e promotore del Beirut Pride, è stato trascinato in un commissariato dove è stato costretto a firmare un impegno a sospendere tutti gli eventi per poter riottenere la libertà. L’evento teatrale dello scorso lunedì, a detta della polizia, non era stato sottoposto all’approvazione della Commissione per la censura. Il Beirut Pride aveva aperto i battenti lo scorso sabato e sarebbe durato 9 giorni.

Dopo il rilascio un giudice valuterà se la celebrazione è un “incitamento all’immoralità”. Con Damien erano stati presi in custodia anche 38 attivisti, la cui sorte per ora è ignota:

Gli inquirenti non mi hanno importunato né mi hanno aggredito fisicamente o verbalmente.

Non posso dire che sia accaduto lo stesso per gli altri detenuti, che hanno segni sul corpo verdi e blu che dicono siano lividi.

Salta fuori ce la ragione principale del richiamo è che l’Ufficio del Pubblico Ministero ha ricevuto un programma del Beirut Pride in una versione in arabo distorta.

Lo scorso anno la dichiarazione di un giudice Rabih Maalouf (“l’omosessualità è una scelta personale e non un reato da punire“) che spingeva per la decriminalizzazione dell’omosessualità aveva fatto ben sperare tante persone LGBTI dentro e fuori il Paese. Lo scorso marzo era stata avanzata la proposta di abolire l’articolo 534 che punisce l’omosessualità con il carcere. Solo il tempo ci dirà se si è trattato di un fuoco di paglia.


OSSERVAZIONI DI BEIRUT PRIDE:

1. Gli eventi di Beirut Pride sono stati sospesi sulla decisione del Procuratore generale di Beirut, indipendentemente dall'accordo, dal consenso o dal rifiuto di Hadi Damien. La decisione di sospendere gli eventi è stata efficace se Hadi Damien è stato arrestato o rilasciato. L'impegno che gli è stato chiesto di firmare è stato per lui per riconoscere la decisione del procuratore generale. Era l'unico arrestato, è stato messo in custodia con 38 altre persone in una stanza fatta per 5 persone. Per un resoconto completo della detenzione, fare riferimento alla Dichiarazione relativa al Statement about the Suspension of Beirut Pride Events – 14 May 2018.

2. No proposta di abolire l’articolo 534 che punisce l’omosessualità con il carcere ha stata avanzata lo scorso marzo.